INFO

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COSA

Il primo dice di averle viste tutte, ma proprio tutte!, le cose che si fanno sotto il sole. E dice pure che sono tutte vanità. Anzi, a essere precisi, lui è più poeta: dice che le cose che si fanno sotto il sole sono solo “un inseguire il vento”. E, mentre lo dice, sembra deluso.

A un altro, invece, non paion poi così male. A lui piacciono le cose sotto il sole. Gli piace vedere che ombra proiettano. Si siede e osserva come quell’ombra cammina nel corso della giornata. Quali forme prende: se è familiare o assurda, se fa paura o suggerisce immagini buffe. E alla fine si convince che il segreto delle cose sotto il sole sia da cercare proprio nelle loro ombre.

Poi, siccome nemmeno “inseguire il vento” gli sembra un’attività così brutta, quando può, viaggia. Si è pure comprato un taccuino, così ci appunta tutto quello che vede.

Ecco, a me lui sta molto più simpatico: anche a me piacciono le cose sotto il sole e mi piacciono ancora di più le loro ombre. Mi piacerebbe imparare qualcosa da lui, e ci provo con gli strumenti della scrittura.

macchina da scrivere

CHI

Mi chiamo Elia Rossi e sono nato nel 1986.

Nel 2014 è uscito il mio primo romanzo: L’anno dei cavoli a merenda (Alcheringa). Nel 2016 il mio secondo, dal titolo Fortunale (L’Erudita).

Fortunale Copertina (407x640).jpg

Alcuni miei racconti brevi sono stati pubblicati su riviste letterarie, come Il Paradiso degli orchi e Nuova Prosa.

Collaboro con diverse riviste, come Latitudes Life e La Balena bianca.

elia2

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